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Colombarone
L'area archeologica di ColombaroneThe archaeological area of ColombaroneL'area archeologica di ColombaroneL'area archeologica di Colombarone
Basilica di San Cristoforo ad Aquilam

Corre l’anno 743 d.C. e il papa Zaccaria parte da Roma lungo la via Flaminia alla volta di Ravenna per incontrare il comandante militare dei Bizantini d’Italia, l’esarca Eutiche, e discutere della pericolosa situazione politica e militare del momento che vede i Longobardi avanzare inesorabilmente verso Ravenna. I due prestigiosi personaggi prima di recarsi insieme nella capitale bizantina si incontrano a cinquanta miglia dalla città, nella basilica di San Cristoforo ad Aquilam.
Questo racconta una fonte medievale, il Liber Pontificalis, ma nei secoli successivi della basilica si perde memoria.


Le ricerche e gli scavi

Nel Settecento, l’erudito pesarese Annibale degli Abati Olivieri (1709-1789) identifica l’antico edificio grazie a ricerche d’archivio e scavi e lo posiziona prendendo come riferimento una “Chiesola” ancora esistente. Dopo la sua morte tutto viene però di nuovo dimenticato e la stessa Chiesola è demolita nel 1858. Nel 1980 ripartono gli studi, con l’identificazione del luogo delle ricerche settecentesche e l’avvio degli scavi.
Venticinque anni di ricerche archeologiche hanno permesso non soltanto di riportare alla luce i resti di epoca bizantina, ma anche di scoprire una storia lunga molti secoli, fatta di una ricca villa, di una basilica e di una pieve: in tutto sedici secoli di archeologia, dal III al XIX, si svelano ai nostri occhi a Colombarone.

 

La Villa Tardoantica

Villa tardoantica

L’area circostante vede già in età romana un alto numero di fattorie e un piccolo villaggio posto lungo la via Flaminia, strada che rappresenta il più importante asse di collegamento tra Roma e il nord dell’Italia.
Ma è verso la fine del III secolo d.C. che nasce una lussosa villa, la residenza di campagna di un ricco possidente terriero o di un funzionario statale. Sono tuttora visibili molti dei mosaici databili tra IV e VI secolo, anche se in parte compromessi dagli interventi successivi.
La pianta della villa prevede un ingresso articolato attorno ad un cortile porticato, seguito dal settore principale che ha come punti di maggiore interesse due sale da banchetto e da cerimonie. Sono inoltre stati individuati un settore termale, alcune stanze di carattere residenziale e un grande quartiere decentrato, ancora in corso di scavo.

La Basilica di San Cristoforo ad Aquilam

Interno Basilica di San Cristoforo ad Aquilam

Nel VI secolo alcuni settori della villa vengono abbandonati, mentre il settore di rappresentanza viene trasformato in chiesa cristiana. La sala da banchetti più grande diventa l’aula di culto con abside, affiancata da una torre campanaria; intorno nasce un’area cimiteriale. Nei secoli successivi (VII-X) la chiesa viene più volte modificata, assumendo dimensioni notevoli.
Alla fine del Medioevo (XII secolo) la chiesa più antica viene abbandonata e al suo posto costruita la “Chiesola” ancora esistente ai tempi delle ricerche settecentesche, ma di cui è stato recuperato ed è oggi visibile soltanto un breve tratto di muro perimetrale.

La visita

L’area archeologica è inserita nella splendida cornice del Parco Naturale del Monte San Bartolo, di grande interesse dal punto di vista naturalistico e storico. Lo scavo è illustrato da due percorsi di visita paralleli, uno per gli adulti e uno per i ragazzi, che evidenziano le varie fasi di vita del sito, anche grazie alle ricostruzioni grafiche appositamente realizzate per Colombarone.
I testi dei pannelli sono stati tradotti in inglese, francese e tedesco per il pubblico straniero.
Sono disponibili una guida per adulti e una per ragazzi.


Eventi

Quest'anno, per la prima volta, il sito di Colombarone ospita spettacoli di teatro e musica. Ante Quem, in collaborazione con Seam, propone la rassegna "L'archeologia a Colombarone... Viaggio nel tempo attraverso la musica e il teatro". Ogni incontro si articolerà in tre momenti: ore 18.30 visita guidata al sito; ore 19.30 spettacolo musicale e teatrale; ore 21.00 cena all'interno dell'area archeologica. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito http://booking-marche.seam-adriatic.it

Gli spettacoli del mese di luglio: Lunedì 5 luglio, ore 19.30, "Storie dal Mare Nostrum": Claudio Tombini (attore), Enzo Vecchiarelli (chitarra). Lunedì 12 luglio, ore 19.30, "Mare: andata e ritorno": Fabrizio Bartolucci (attore), Paolo Giarro (chitarra).

Il coro Polifonico Jubilate e Ante Quem vi invitano inoltre alla settima edizione del festival di musica antica "Musicae Amoeni Loci", che questa estate fa tappa a Colombarone, con due appuntamenti: domenica 18 luglio, ore 21.30, "Sulla via di san Francesco" - Laudi francescane dal Medioevo al Rinascimento; domenica 25 luglio, ore 21.30, "Venite a laudare l'amorosa Vergene Maria" - Il "sacro" nella vita quotidiana. Trovate il programma completo e ulteriori informazioni alla pagina www.coro-jubilate.it/ci/3319.aspx

Laboratori

L'area archeologica di Colombarone sarà la perfetta cornice per laboratori all'aperto anche nell'estate 2010. I giovani partecipanti saranno coinvolti in due "esperienze" distinte.

"Il mosaico antico", in cui i ragazzi saranno invitati a ideare, progettare e realizzare un mosaico, ispirandosi agli esempi del territorio pesarese. A ogni partecipante verrà consegnato un cd con le immagini della giornata e il manufatto da lui realizzato. L'attività si svolgerà nei venerdì 9, 23 luglio e 6, 20 agosto, e avrà un durata di 2 ore, dalle 16.30 alle 18.30. Prenotazione obbligatoria entro il mercoledì precedente l'inizio del laboratorio. Numero massimo di partecipanti 15. Costo € 8.00.

"Detective del passato: alla scoperta di Colombarone", una simulazione di scavo durante la quale i ragazzi avranno la possibilità di apprendere le tecniche di ricerca, scoperta, catalogazione e musealizzazione del reperto. A ogni partecipante verrà consegnato un cd con le immagini della giornata e un dossier sul mestiere dell'archeologo. L'attività si svolgerà ogni sabato nei mesi di luglio e agosto e avrà una durata di 2 ore, dalle 16.30 alle 18.30. Numero minimo di partecipanti 10, numero massimo 15. Costo € 10.00.

Per informazioni e iscrizioni telefonare al numero 389-6903430 o inviare una mail a didattica@antequem.it

L’area Archeologica Di San Cristoforo Ad Aquilam - Colombarone (Pesaro)

Gli scavi archeologici sono stati promossi e finanziati dal Comune di Pesaro e diretti dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, l’Arcidiocesi di Pesaro, la Parrocchia di Colombarone, con la partecipazione dell’Ente Parco Naturale Monte San Bartolo. Grazie all’impegno degli Enti sopra ricordati, al sostegno finanziario di Arcus spa, della Provincia di Pesaro e Urbino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e al contributo di sponsor, in primo piano IFI, Banca di Credito Cooperativo di Gradara e i Guzzini, è oggi possibile presentare al pubblico l’area archeologica musealizzata.
Si tratta del primo passo di un percorso che vedrà la prossima realizzazione di un museo nei locali della ex chiesetta ottocentesca, e più in generale la valorizzazione delle realtà archeologiche di Pesaro e del suo territorio.

Luca Ceriscioli Sindaco di Pesaro
Gloriana Gambini Assessore alla Cultura del Comune di Pesaro


Direzione scientifica: Pier Luigi Dall’Aglio (Università di Bologna, Dipartimento di Archeologia) e Giuliano de Marinis (Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche)
Coordinamento generale: Giulio Oliva (Direttore Area Cultura Sviluppo Comune di Pesaro)
Progetto a cura di: Maria Teresa Di Luca (Responsabile Ufficio Archeologia Comune di Pesaro)
Ideazione e realizzazione dei percorsi di visita: Ante Quem, Bologna
Disegni: Giorgio Giorgi



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